AIMO S.r.l. Accademia Italiana Medicina Osteopatica / Piazzale Santuario 7, Saronno (VA) - Tel. 0296705292

Osteopatia e oncologia: una ricerca AIMO pubblicata su Cancer

Il 16 dicembre 2021, Cancers, rivista online ad accesso libero dedicata all’oncologia (editore MDPI), pubblica l’articolo scientifico “Osteopathic Treatment and Evaluation in the Clinical Setting of Childhood Hematological Malignancies” [1], a cura del Dipartimento Ricerca dell’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano Bicocca, la Fondazione MBBM, il Centro Maria Letizia Verga di Monza, e l’Azienda Ospedaliera “Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza” (ASST Monza).

Il Responsabile del Dipartimento Ricerca di AIMO, Alberto Maggiani, così commenta: “Abbiamo avuto la possibilità di svolgere il progetto di ricerca Sport Therapy all’interno della Clinica Pediatrica dell’Università degli studi di Milano Bicocca al Centro Maria Letizia Verga a Monza, un centro di eccellenza per la cura del bambino con leucemia. Tutto questo e stato possibile grazie al sostegno dei pediatri del Centro, in primis la Professoressa Adriana Balduzzi e il Dottor Momcilo Jankovich che ci hanno voluti in questo progetto. Le  coordinatrici della ricerca sono state la Dottoressa Francesca Lanfranconi e l’osteopata Monica Barbieri, coordinatrice degli osteopati e primo autore del paper. Insieme hanno steso i protocolli di valutazione e trattamento osteopatico in collaborazione con gli osteopati. L’analisi dati e la stesura dell’articolo è stata fatta collegialmente con anche il revisore della qualità dati lo scienziato motorio William Zardo. La raccolta dei dati è stata possibile grazie all’impegno di tutti i miei colleghi e co-autori Valeria Valdata, Chiara Frittoli, Greta Passignani, Clara Rivolta e Federico Bouquin. Quest’ultimo è stato un bimbo trapiantato proprio al Centro Maria Letizia Verga e siamo molto orgogliosi di averlo nella nostra squadra!

LO STUDIO DI AIMO IN COLLABORAZIONE CON LA BICOCCA DI MILANO E IL CENTRO MARIA LETIZIA VERGA DI MONZA

Lo scorso anno, due studentesse dell’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica hanno sviluppato i loro progetti di tesi di fine corso sul lavoro svolto presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza. Si tratta di:  “Osteopatia nel monitoraggio e trattamento dell’osteonecrosi in bambini e adolescenti che hanno effettuato il trapianto di midollo osseeo. Il progetto di ricerca Sport Therapy”  di Serena Pidello e “Osteopatia nel monitoraggio e trattamento delle GVHD in bambini e adolescenti che hanno effettuato il trapianto di midollo osseeo. Il progetto di ricerca Sport Therapy” di Russo Camilla. A partire da questi primi lavori, la collaborazione tra AIMO e il prestigioso Centro di Monza è maturata con l’approdo all’importante studio, pubblicato sul Cancer.

I partecipanti allo studio sono bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da neoplasie ematologiche e sottoposti a fasi intensive di trattamento oncologico, tra cui anche il trapianto di cellule staminali ematopoietiche. I giovani pazienti spesso vanno incontro a una ridotta capacità funzionale anche di tipo motorio. Lo studio ha avuto lo scopo di valutare la fattibilità, l’efficacia, la sicurezza e la soddisfazione di un intervento osteopatico, erogato entro un periodo definito di undici settimane, su pazienti che svolgevano un programma di esercizi fisici riabilitativi, sotto le indicazioni terapeutiche della Medicina dello Sport. Il progetto di ricerca, infatti, seguendo un piano riabilitativo multidisciplinare, ha visto la stretta collaborazione tra figure sanitarie differenti: osteopata, medico dello sport, oncologo.

A ciascuno dei pazienti che hanno partecipato allo studio (in totale 104) sono stati erogati dai 4 ai 10 trattamenti osteopatici, secondo le indicazioni mediche, e al termine del progetto sono stati valutati: motilità generale; motilità della colonna; motilità toracica e addominale; mobilità degli arti, inferiori e superiori. E’ stata valutata anche la corretta postura e, non da ultimi, gli eventuali effetti contrari manifestati.

I trattamenti osteopatici effettuati hanno dimostrato di poter contribuire significativamente al recupero dei degenti: si è registrato un elevato tasso di miglioramento della mobilità articolare dei pazienti. Gli effetti avversi sono stati limitati: si è registrato un solo caso, con manifestazioni limitate nel tempo e presto rientrato.

Un progetto di ricerca importante sotto molti aspetti, come evidenzia Alberto Maggiani: “Con questo lavoro, l’osteopatia ha fatto il suo ingresso in un’importante struttura sanitaria, qual è il San Gerardo di Monza, e, cosa ancora più rilevante, l’efficacia e la sicurezza del trattamento osteopatico sono stati messi alla prova su pazienti fragili”.

La pubblicazione scientifica ha ricevuto molta attenzione, prosegue Maggiani: “Il nostro paper ha ricevuto più di 500 visualizzazioni e più di 700 persone hanno letto l’abstract (n.d.r. : confronta il grafico sulla pagina di Cancer). La ricerca è stata molto stimolante, vedere i risultati dell’ impegno dello staff coinvolto nero su bianco e capire che davvero riusciamo ad essere determinanti per i nostri piccoli  atleti è fantastico. La soddisfazione di avere poi una pubblicazione legata all’oncologia pediatrica è stata grandissima e ha ripagato di tutte le fatiche, soprattutto considerando l’interesse dimostrato con il numero di visualizzazioni legate ad un argomento nuovo presentato su una rivista clinica”.

LE POSSIBILI EVOLUZIONI DEL PROGETTO E LE COLLABORAZIONI DI AIMO

Dopo questi primi incoraggianti risultati, viene spontaneo chiedersi se un progetto come questo possa continuare e crescere. Ne dà conferma Alberto Maggiani, che racconta: “Il progetto continuerà e ora ci sarà anche la partecipazione al progetto di ricerca europeo FORTEe, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. I protocolli di valutazione in essere, tra cui la valutazione della mobilità articolare effettuata dagli osteopati, verranno utilizzati in 9 centri di oncologia pediatrica, di 7 paesi europei. Verranno coinvolti 450 bambini e adolescenti nelle fasi intensive di trattamento oncologico”.

Proseguirà anche la collaborazione tra l’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica e il Centro Maria Letizia Verga di Monza che ha dato vita ad un lavoro scientifico di valore e che ha permesso la realizzazione di un’esperienza di grande arricchimento per i suoi partecipanti.

“La partnership annualmente consentirà a due tesisti dell’Accademia di osteopatia di Saronno di realizzare un progetto di ricerca e di accedere alle attività del Centro. Inoltre, è stata data la possibilità a professionisti (frequentatori volontari) e ai tirocinanti AIMO di approcciare da vicino la realtà del bambino oncologico, e di collaborare con altre figure sanitarie coinvolte nel processo di cura del paziente”. La collaborazione, coinvolgerà naturalmente anche il Dipartimento Ricerche AIMO, come conferma Maggiani: “Sono previste nuove pubblicazioni scientifiche relative alla tematica delle dinamiche tra osteopati e altri professionisti sanitari e no, che operano in oncologia pediatrica”.

 

 

[1] Autori  dell’articolo: Monica Barbieri, William Zardo, Chiara Frittoli, Clara Rivolta, Valeria Valdata, Federico Bouquin, Greta Passignani , Alberto Maggiani, Momcilo Jankovic, Andrea Cossio, Andrea Biondi, Adriana Balduzzi e Francesca Lanfranconi.

 

ARTICOLI SUGGERITI

Siamo lieti di comunicare ufficialmente la partenza del nuovo anno accademico di AIMO (2026/2027), che proporrà il percorso Post Diploma di maturità e il percorso Post laurea sanitaria. Scegliere un corso di osteopatia significa valutare attentamente struttura, qualità didattica e valore del titolo rilasciato, e proprio per questo, in questo articolo, iniziamo presentando il Corso di Osteopatia Post Diploma, il nostro percorso full time con titolo universitario inglese (180 ECTS), pensato per chi desidera costruire una formazione solida fin dal diploma. Il percorso BSc (Hons) Sci (3 year Practising) rappresenta un programma unico in Italia e in Europa, che unisce la formazione osteopatica pratica di eccellenza all’assegnazione di un titolo universitario UK.

Un titolo internazionale con valore europeo

Il Corso Post Diploma consente di ottenere un titolo universitario inglese, il Bachelor in Osteopathic Sciences (BSc Hons), pari a 180 ECTS e validato da Health Sciences University (UK). L’integrazione nel sistema europeo dei crediti formativi rende il titolo coerente con gli standard accademici internazionali e rafforza il profilo formativo dello studente, conferendo al percorso un elemento distintivo nel panorama dei corsi di osteopatia post diploma, grazie alla combinazione tra formazione professionale e validazione universitaria.

La validazione di Health Sciences University

Health Sciences University è un’università britannica specializzata nelle scienze della salute, con una lunga esperienza nella formazione clinica e accademica. La validazione universitaria inglese garantisce:

  • coerenza con gli standard internazionali,
  • qualità del percorso,
  • attribuzione di 180+120 crediti ECTS,
  • la possibilità di proseguire accademicamente secondo il modello 3+2.

Questa partnership non soltanto sottolinea la solidità didattica del percorso, ma lo colloca anche in un quadro universitario strutturato, offrendo chiarezza e sicurezza a chi desidera investire in una formazione seria e riconosciuta.

Chi è Health Sciences University

HSU è un istituto britannico con una lunga storia di formazione accademica e clinica avanzata. Originariamente noto come AECC University College, ha oltre 60 anni di esperienza nell’educazione sanitaria e un forte focus su educazione, ricerca e cure cliniche.
Nel 2024 AECC si è unita con la prestigiosa University College of Osteopathy (UCO), già British School of Osteopathy (BSO), la prima scuola di Osteopatia fondata in Europa nel 1917. Dalla fusione dei due istituti nasce Health Sciences University, ente riconosciuto nel Regno Unito con poteri di assegnazione di titoli universitari, che collabora con istituzioni di alta formazione in vari ambiti della salute, tra cui l’osteopatia, contribuendo alla formazione di professionisti preparati e competenti a livello internazionale.

Una partnership che apre orizzonti

La partnership con HSU conferma la natura internazionale e accademica del nostro programma, offrendo agli studenti AIMO non solo competenze pratiche in osteopatia, ma anche un prestigioso titolo internazionale. Per chi sceglie questo corso in osteopatia significa intraprendere un percorso formativo chiaro e definito, ottenere un titolo accademico rilasciato da una delle più importanti università del settore e valorizzare il proprio curriculum in una prospettiva internazionale.

Scopri di più sul Corso Post-Diploma

Per ulteriori informazioni sul Corso di Osteopatia Post Diploma e sulle opportunità che offre, visita la pagina dedicata e compila il form per richiedere maggiori  informazioni.
Non dimenticare anche i prossimi appuntamenti di Orientamento, con gli Open Day e le Giornate in Accademia di AIMO.

Ti aspettiamo!

 

L’immagine (dal sito di HSU – https://www.hsu.ac.uk/) ritrae la sede della scuola di osteopatia di HSU a  Londra.

 

Anche per il nuovo anno accademico AIMO conferma la propria adesione al programma Students Exchange, realizzato in collaborazione con OSEAN – Osteopathic European Academic Network, il circuito europeo che riunisce scuole di osteopatia riconosciute per l’elevato livello accademico e formativo.

L’iniziativa offre agli studenti AIMO la possibilità di svolgere un periodo di formazione all’estero presso istituti partner, vivendo un’esperienza di mobilità internazionale che unisce crescita professionale, confronto culturale e arricchimento personale.

Lo Students Exchange rappresenta un’opportunità concreta per ampliare lo sguardo sulla professione osteopatica, conoscere approcci didattici differenti e costruire relazioni che spesso continuano anche dopo il rientro.

Le scuole ospitanti fanno parte del network OSEAN e sono distribuite in diversi Paesi europei. L’elenco completo delle sedi disponibili è consultabile online alla pagina: “Students Exchange Coordinators” del sito di Osean.com (https://www.osean.com/component/civicrm/?task=civicrm/profile&Itemid=29&gid=17&force=1&search=0&reset=1)

Modalità di partecipazione

Gli studenti interessati dovranno individuare la scuola di preferenza e comunicare via e-mail la propria scelta, indicando anche il periodo in cui intendono svolgere l’esperienza. È necessario che nel periodo prescelto non siano previsti esami; eventuali lezioni coincidenti saranno considerate assenze giustificate.

Il coordinamento AIMO verificherà poi con la scuola partner la disponibilità per il periodo richiesto e fornirà riscontro allo studente. Le spese di viaggio, vitto e alloggio restano a carico dei partecipanti.

Contatti

Per adesioni e ulteriori informazioni è possibile scrivere alla Referente del progetto, Dottoressa Laura Letruria:
📩 laura.letruria@aimoedu.it

 

 

Anche quest’anno torna il Virtual International Student Day (VISD) 2026, in programma venerdì 6 febbraio 2026, dalle 9:00 alle 15:00.

Con questa nuova edizione si apre una trilogia che accompagnerà studenti e docenti fino al 2028, dal titolo: “Rileggere Corpo, Mente e Spirito nel XXI secolo”.

Ogni anno verrà esplorato uno degli aspetti di questo tema. Il percorso prenderà avvio il 6 febbraio 2026 con la Parte 1: Corpo, per poi proseguire con Mente e Spirito negli anni successivi. Un’occasione di riflessione sul significato di questi elementi nella formazione e nella pratica osteopatica contemporanea e sul loro ruolo nel modellare la nostra comprensione della salute e della cura.

La partecipazione è gratuita per studenti e docenti delle scuole membri OsEAN. Per informazioni sul codice sconto AIMO, è possibile contattare la Segreteria Didattica all’indirizzo segreteriadidattica@aimoedu.it.

Programma della giornata

09:00 – 09:30 · Benvenuto e apertura
Comitato VISD

09:30 – 10:30 · Sentire e modellare le cellule
Dr. Anette Aalto
Un invito a esplorare il mondo cellulare dall’interno. La lezione offre uno sguardo sulla ricerca cellulare degli anni 2020, con particolare attenzione al ruolo della forza meccanica nella comunicazione tra cellule e ambiente.

Gli esseri umani sono organismi multicellulari: le cellule dei nostri tessuti devono cooperare e comunicare in uno stato di omeostasi. Tra le diverse modalità di comunicazione cellulare, l’incontro si concentrerà sulla meccanotrasduzione, ovvero la conversione delle forze meccaniche esterne in segnali biochimici capaci di modificare il comportamento cellulare.

Poiché la comunicazione tra cellule e matrice extracellulare è reciproca, ogni perdita di equilibrio ha conseguenze funzionali — un concetto che richiama direttamente i principi osteopatici. La lecture offrirà una chiave di lettura per comprendere cosa accade, a livello molecolare, sotto le mani del terapeuta quando applica una trazione ai tessuti.

10:30 – 11:30 · La Matrice Vivente: toccare la salute in un’architettura liquida
Pascal De Dene
Sotto l’anatomia che palpano le nostre mani si estende un’architettura intelligente e reattiva: la matrice extracellulare (ECM). Questa lezione esplora il ruolo della ECM come regista dei processi di adattamento, infiammazione e comunicazione intercellulare, mostrando come il tocco osteopatico possa influenzarla su piani meccanici, biochimici, psico-emotivi e persino elettromagnetici.

Alla luce delle più recenti acquisizioni della biologia dei sistemi, dell’immunologia e della ricerca sulla fascia, il corpo viene riletto non come una macchina da riparare, ma come una matrice dinamica da ascoltare: fluida, frattale e viva.

11:30 – 12:30 · Il dolore muscoloscheletrico come sintomo di fattori psicologici e dello stile di vita?
David Josefsson
Numerose evidenze indicano che il dolore muscoloscheletrico è spesso correlato a fattori psicologici — come stress cronico, depressione e ansia — e a elementi legati allo stile di vita, tra cui obesità, disturbi del sonno e inattività fisica.

La lezione approfondisce i meccanismi alla base di queste correlazioni e le loro implicazioni cliniche per i professionisti che lavorano con questa tipologia di pazienti.

12:30 – 13:00 · Pausa pranzo

13:00 – 14:00 · Non sono le mani — sei tu
Dr. Jo-Anne Abbott
Dopo aver esplorato il funzionamento interno del paziente — dalla struttura cellulare alla fisica della matrice e all’omeostasi — questa lezione conclusiva sposta l’attenzione sul clinico.

Alla luce delle nuove evidenze scientifiche e dei risultati di Alexander et al., 2021, verranno analizzate le ragioni per cui la validità della palpazione è rimasta elusiva per decenni. Fattori quali affaticamento, dolore, stato emotivo e squilibri metabolici del professionista possono infatti compromettere in modo significativo l’accuratezza sensoriale.

La scarsa affidabilità non viene qui interpretata come un fallimento tecnico, ma come il riflesso dello stato fisiologico e interocettivo del terapeuta stesso. Verranno inoltre condivise strategie pratiche per recuperare precisione, presenza e fiducia nelle proprie mani.

14:00 – 15:00 · Discussione aperta e chiusura

Come sempre, le sessioni si svolgeranno esclusivamente in diretta e non saranno disponibili registrazioni.

Che tu sia agli inizi del tuo percorso in osteopatia o stia continuando ad approfondire la tua formazione, questa giornata rappresenta un’occasione di confronto, apprendimento e crescita condivisa.

Ti aspettiamo!

👉 Scopri di più sul Virtual International Student Day 2026
https://www.osean.com/events/virtual-international-student-day/february-2026

👉 Iscriviti ora compilando il modulo online. Per ottenere il codice AIMO di registrazione gratuita all’evento, contatta la Segreteria Didattica: segreteriadidattica@aimoedu.it
https://www.osean.com/EVENTS/VIRTUAL-INTERNATIONAL-STUDENT-DAY/FEBRUARY-2026/REGISTRATION

 

Dopo anni di attesa, l’osteopatia in Italia sta completando un percorso legislativo iniziato con la Legge 3/2018, che ha ricondotto per la prima volta la figura dell’osteopata nell’ambito delle professioni sanitarie.

L’approdo più recente — lo scorso 18 dicembre — di questo iter è rappresentato dal parere positivo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni sulla bozza del decreto relativo alle equipollenze dei titoli, una tappa chiave per il riconoscimento definitivo della professione.

Dalla legge del 2018 all’istituzione della professione sanitaria

La Legge 11 febbraio 2018, n. 3 ha introdotto nell’ordinamento italiano la figura dell’osteopata come professione sanitaria, delegando al Governo e agli organismi istituzionali competenti la definizione del profilo professionale, dei percorsi formativi e delle modalità di riconoscimento dei titoli.

Successivamente, con il D.P.R. 7 luglio 2021, n. 131, è stato recepito formalmente l’Accordo Stato-Regioni che definisce profilo professionale, attività e funzioni dell’osteopata.

Un ulteriore passaggio fondamentale è rappresentato dal Decreto Interministeriale n. 1563 del 1° dicembre 2023, che ha definito l’ordinamento didattico della laurea triennale in Osteopatia (classe L/SNT/4), integrando l’osteopatia nel sistema universitario come professione sanitaria.

Il decreto sulle equipollenze: il nodo centrale

L’ultimo tassello dell’iter normativo è rappresentato dal decreto sulle equipollenze, che ha lo scopo di stabilire come i titoli conseguiti prima dell’istituzione del percorso universitario possano essere riconosciuti equivalenti alla laurea abilitante.

Questo riconoscimento è essenziale non solo per sanare la posizione dei professionisti già operativi, ma anche per consentire:

  • l’iscrizione all’Albo professionale;
  • l’integrazione dell’osteopatia nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN) secondo standard formativi e professionali omogenei.

In concreto, la bozza di decreto — oggetto del recente parere positivo — prevede:

  • l’istituzione di elenchi speciali ad esaurimento, per consentire ai professionisti già formati di completare il proprio iter di accesso all’Albo;
  • criteri chiari per il riconoscimento dei titoli pregressi, che includono eventuali percorsi di integrazione universitaria;
  • un periodo transitorio regolato entro termini precisi, volto ad assicurare continuità professionale ed evitare vuoti normativi.

Un passaggio storico per la comunità professionale

Il recente parere positivo della Conferenza Stato-Regioni segna un passaggio fondamentale per l’osteopatia in Italia. Accogliamo con soddisfazione questa notizia, che ci avvicina a quello che sarà un momento storico per la comunità degli osteopati italiani, ma anche per tutti i cittadini che da anni si affidano alle mani esperte degli osteopati.

I prossimi passaggi dell’iter normativo

Il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni non rappresenta ancora l’atto finale, ma costituisce una condizione necessaria per l’adozione definitiva del decreto, che dovrà essere formalmente adottato dal Governo attraverso l’emanazione del decreto attuativo previsto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e reso pienamente operativo.

Conclusione

In sintesi, il parere positivo della Conferenza Stato-Regioni sulla bozza del decreto sulle equipollenze rappresenta un passo decisivo — seppur non ancora conclusivo — verso la piena regolamentazione dell’osteopatia in Italia, contribuendo a sciogliere uno dei nodi principali di un percorso legislativo avviato con la Legge 3/2018 e atteso da anni da professionisti e cittadini.

 

*Foto: Palazzo Chigi – © DellaGherardesca, Wikimedia Commons – CC BY 4.0