Il 22 maggio 2026 rappresenta una data storica per l’osteopatia in Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 25 marzo 2026, relativo alle equipollenze dei titoli, si conclude ufficialmente il lungo percorso di riconoscimento istituzionale della professione osteopatica.
Un iter avviato nel 2018 con la Legge 3/2018 (cosiddetta “Legge Lorenzin”), che aveva incluso l’osteopatia tra le professioni sanitarie, segnando l’inizio di una trasformazione profonda e attesa da anni.
Le tappe di un percorso storico
Il cammino verso il pieno riconoscimento si è articolato in passaggi fondamentali:
- nel 2021, con la definizione del Profilo Professionale dell’Osteopata (DPR 7 luglio 2021, n. 131);
- nel 2024, con l’istituzione del Corso di Laurea Triennale in Osteopatia (classe L/SNT/4), tramite il Decreto Interministeriale n. 1563 del 1° dicembre 2023;
- infine, nel 2026, con il Decreto sulle equipollenze, che rappresenta l’atto conclusivo dell’intero iter normativo.
Il DPCM recepisce l’accordo sancito il 18 dicembre 2025 in Conferenza Stato-Regioni e definisce in modo chiaro i criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e le modalità di riconoscimento dei titoli pregressi rispetto alla nuova laurea abilitante.
Una nuova fase per i professionisti osteopati
Con questo Decreto si apre ora la fase operativa che coinvolge direttamente i professionisti già formati: il riconoscimento del percorso pregresso, l’accesso agli elenchi speciali e, successivamente, l’ingresso nell’Albo professionale.
Si tratta di un passaggio cruciale, che segna il definitivo inserimento dell’osteopata nel sistema sanitario italiano, con un riconoscimento formale delle competenze maturate negli anni.
Un risultato costruito insieme
Questo traguardo è il risultato di un lavoro lungo, complesso e condiviso. È doveroso esprimere un sentito ringraziamento alle istituzioni, ai Ministeri coinvolti, alla Conferenza Stato-Regioni, alle associazioni di categoria, alle scuole di formazione e a tutti i professionisti che, con impegno e determinazione, hanno contribuito a costruire le basi normative e culturali per il riconoscimento dell’osteopatia.
A tutti loro va il merito di aver creduto, sostenuto e accompagnato questo percorso fino al suo compimento.
Il ruolo dell’Accademia
In questo contesto, la nostra Accademia rinnova il proprio impegno nei confronti della professione e dei propri studenti.
Da sempre promuoviamo percorsi formativi fondati su rigore scientifico, qualità didattica e profonda passione per l’osteopatia: un impegno che nasce dalla volontà di contribuire alla crescita di professionisti competenti e consapevoli.
Oggi, in questa fase delicata e decisiva, desideriamo confermare la nostra vicinanza a tutti i nostri studenti – alumni e studenti attualmente in formazione – accompagnandoli nel percorso che si apre con il riconoscimento dei titoli pregressi.
Sappiamo quanto questo momento sia importante, non solo dal punto di vista professionale, ma anche personale. Per molti rappresenta il compimento di anni di studio, impegno e dedizione.
Per questo, continueremo a essere al vostro fianco con lo stesso spirito che ha sempre guidato il nostro lavoro: attenzione, responsabilità e autentico amore per questa professione.
Leggi qui il testo del Decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale